Effetto Powell: S&P500 schizza oltre il 3% dopo le dichiarazioni del presidente della FED

Dopo la riunione tenutasi ieri dal presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, l'S&P 500 è salito di oltre il 3%, il miglior giorno in oltre due settimane. L’indice Nasdaq invece è salito del 4,4%.

Cosa ha detto Powell?

"Il momento di rallentare il ritmo degli aumenti dei tassi potrebbe arrivare già nella riunione di dicembre"

Il presidente della FED ha dichiarato che la banca centrale nel mese di dicembre potrebbe rallentare il ritmo di aumenti dei tassi di interesse.

Negli ultimi mesi, la Fed ha alzato i tassi d'interesse da un livello prossimo allo zero (marzo) a un intervallo compreso tra il 3,75% e il 4% nella riunione di novembre. Gli ultimi 4 rialzi sono stati effettuati con incrementi di tre quarti di punto (0.75 pb), con aggiustamenti enormi che la Fed non faceva dal 1994.

Un rallentamento della stretta monetaria consentirebbe alla Fed di continuare a lottare contro l'inflazione più forte degli ultimi decenni, dando ai responsabili politici più tempo per verificare l'efficacia delle manovre sui tassi già effettuate.

Sebbene le variazioni dei tassi d'interesse agiscano quasi subito al rallentamento del mercato immobiliare, l'effetto completo può richiedere mesi o anni per percepirlo nell'economia. 

Se i funzionari della Fed aumentano troppo i tassi e si accorgono tardi del loro errore, potrebbero costare posti di lavoro agli americani e portare l'economia a una recessione più profonda di quella necessaria per controllare l'inflazione. Un'eventualità che tutti i governatori vogliono evitare.

Powell e i suoi colleghi stanno quindi cercando di trovare un equilibrio.

"È probabile che per ripristinare la stabilità dei prezzi occorra mantenere la politica a un livello restrittivo per qualche tempo", ha dichiarato Powell "Manterremo la rotta finché il lavoro non sarà finito". 

La strada verso un rallentamento dell'inflazione potrebbe essere ancora lunga. Powell ha sottolineato che, anche se i prezzi dei beni dovessero pesare sull'inflazione e la crescita degli affitti dovesse moderarsi, i segnali di rallentamento non sono ancora definitivi.

L’ostacolo principale che si contrappone al contenimento dell'inflazione è..

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