5 domande da porsi quando si valuta un ETF

Gli ETF sono strumenti di investimento sempre più popolari, grazie alla loro flessibilità, trasparenza e costi contenuti. Tuttavia, scegliere l'ETF giusto può essere una sfida, soprattutto per chi è nuovo a questo mondo… Ecco 5 domande chiave da considerare per fare una scelta informata.

Quando si sta ponderando una decisione importante un metodo efficiente per assicurarsi di non aver tralasciato nessuna informazione utile è avere un elenco di domande “di controllo” a cui rispondere. Quando si parla di ETF, è bene partire da queste 5 domande fondamentali che ti faranno inquadrare nel modo giusto la situazione.

1. In quali mercati e strumenti finanziari investe il fondo?

Gli ETF possono investire in una vasta gamma di mercati e strumenti finanziari, dai titoli azionari alle obbligazioni, dalle materie prime, alle valute. Conoscere questi dettagli ti aiuterà a comprendere i fattori di rischio associati al fondo, e a valutare se questi rischi sono compatibili con le tue esigenze.

2. Quanto costa l’investimento?

Le commissioni di gestione sono uno dei principali vantaggi degli ETF rispetto ai fondi comuni di investimento tradizionali, ma è comunque importante sapere quanto ti costerà l'investimento. Le commissioni di gestione, espresse come un rapporto annuo percentuale, possono variare notevolmente tra i vari ETF.

Ad esempio, un ETF che replica un indice molto conosciuto come l'S&P 500 potrebbe avere commissioni molto basse, mentre un ETF che investe in settori o regioni di nicchia potrebbe essere più costoso. Valutare le commissioni ti permette di comprendere meglio il costo complessivo del tuo investimento.

3. Sono previste altre commissioni o spese?

Oltre alle commissioni di gestione, alcuni ETF possono avere altre spese, come le commissioni di transazione o i costi di custodia. È importante considerare tutte queste spese quando si valuta il costo totale dell'investimento.

4. Il fondo ha un benchmark?

Il benchmark è un indice di riferimento che consente di valutare l’andamento dell’ETF. Confrontando la performance del fondo con il suo benchmark, puoi avere un'idea più chiara di come sta performando il tuo investimento rispetto al mercato.

Ad esempio, se un ETF che replica l'indice MSCI World ha una performance inferiore rispetto all'indice stesso, potrebbe essere un segnale che il fondo non sta gestendo efficacemente i propri investimenti. Questo confronto è utile anche per capire i fattori di rischio associati e se la performance dell'ETF è soddisfacente.

5. Quanto ha reso l’ETF in passato?

Sebbene basarsi esclusivamente sui rendimenti passati sia come guidare guardando lo specchietto retrovisore, dare un’occhiata alla storia può fornire indicazioni utili. Analizzare la performance passata di un ETF rispetto al suo benchmark ti aiuta a capire come il fondo si è comportato in diverse condizioni di mercato.

Ad esempio, se un ETF ha avuto buoni rendimenti durante periodi di volatilità, potrebbe essere indicativo di una solida strategia di gestione. Tuttavia, è cruciale ricordare che i rendimenti passati non garantiscono performance future.

In conclusione

Valutare questi aspetti ti permetterà di fare una scelta informata, compatibile con le tue esigenze e i tuoi obiettivi di investimento.

Ma se l’obiettivo è la crescita del tuo capitale già nel breve periodo non basta semplicemente scegliere l’ETF, è anche necessario anche aver ben chiara in mente una strategia da seguire che ti permetta di ottenere dei risultati settimanalmente e/o mensilmente.

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